i viaggi di mamma e papà

Sri Lanka

Quello che vi raccontiamo è un viaggio bellissimo attraverso lo Sri Lanka. Un paese ricco di fascino che ci ha catturati fin da subito, lasciandoci un meraviglioso ricordo.

Anche questa volta, la vacanza è stata fatta ad Agosto, nel 2014; in questo periodo, il versante più adatto da visitare è quello est.

Nella foto in alto, è indicato il nostro itinerario, con le varie tappe segnate in giallo.

Conosciuta con diversi nomi, tra cui Ceylon, lo Sri Lanka è un’isola al largo della costa sud-orientale del subcontinente indiano.  Questa vicinanza, e la sua forma a goccia, hanno fatto si che venisse chiamata anche lacrima dell’India.

L’origine della parola sanscrita laṃkā, Isola che risplende, è ancora un altro nome con il quale è conosciuta questa perla dell’oceano indiano, dalle mille sfaccettature.

Partenza da Roma con volo diretto fino a Colombo. Una volta lì, abbiamo raggiunto Galle con una macchina con autista. La distanza è di circa 119 km, ci si mettono circa 3h per arrivare, il costo si aggira intorno ai 110 euro (9500R).

1° tappa: Galle

Situata nella punta sud occidentale dell’isola, Galle è una delle città più importanti, con una popolazione che arriva fino a 100.000 abitanti.

La città vecchia, patrimonio dell’Unesco, è protetta dall’antica fortificazione del XVI secolo, che è oggi una delle fortezze europee più grandi, rimaste in Asia.

Da sempre, Galle ha ricoperto il ruolo di importante porto, ben prima delle dominazioni occidentali. Greci, persiani, arabi, malesi mantenevano, già a suo tempo, importanti rapporti commerciali con la città.

Nel XVI secolo, Galle passò sotto la dominazione portoghese e, successivamente, sotto il comando della Compagnia Olandese delle Indie Orientale che costruì la fortezza. Nel 1796, con l’arrivo dei britannici, il principale porto divenne quello di Colombo. La fortezza di Galle perse le sue funzioni di difesa per diventare centro amministrativo della città.

Affascinante anche il faro che si raggiunge percorrendo parte delle mura della fortezza ed alcune chiese, segni distintivi della dominazione europea.

All’interno della città vecchia, potrete girare tra i diversi vicoletti. Qui si concentra la maggior parte delle guesthouse e dei ristoranti. Al di fuori delle mura, si sviluppa la nuova Galle.

Camminare sulla fortezza vi permetterà di ammirare tutta Galle.

Noi abbiamo alloggiato alla Fort Inn Guest House (25€ a notte senza colazione).

Galle, inoltre, ospita un importante stadio di Cricket, sport nazionale: il Galle International Stadium. Camminando sarà facile trovare ragazzi che giocano e si allenano.

2° tappa: Mirissa

Mirissa è un posto bellissimo; trascorrere qualche giorno in questa località di mare, vi piacerà sicuramente. Nonostante la stagione non fosse la migliore, a febbraio l’acqua è una tavola, la nostra permanenza qui è stata una delle migliori di tutta la vacanza.

Potete raggiungere Mirissa prendendo un pullman da Galle (la tratta da scegliere è quella diretta a Matara – 55R a persona).

Ancora lontana dal turismo eccessivo, conserva il suo originario fascino. Tuttavia, troverete moltissimi edifici e strutture in costruzione.

Noi abbiamo dormito alla Thitira Guest House (2500R a notte, senza colazione), a circa 500 m dalla spiaggia.

Immancabili, simbolo dello Sri Lanka i pescatori sui trampoli.

E già, qui i pescatori preferiscono stare appollaiati tutto il giorno su queste pertiche, lanciando la propria lenza e aspettando che qualche pesce abbocchi!

Si tratta di un tipo di pesca molto antico e sicuramente non facile, rispetto a quella tradizionale.  Le posizioni dei trampoli hanno un grande valore e si tramandano di padre in figlio.

A Mirissa non dovrete far altro che rilassarvi, in totale relax. Dal tramonto alla sera, sulla spiaggia troverete locali con tavoli proprio sulla sabbia dove cenare a lume di candela o semplicemente bere qualcosa. Il rumore delle onde ed il paesaggio vi faranno da contorno: eccezionale.

 Anche qui, troverete sicuramente qualcuno che gioca a cricket.

Fatevi qualche passeggiata e ammirate la bellezza del luogo.

Da Mirissa, potrete facilmente andare a visitare in giornata una famosa piantagione di thè, proprio nei dintorni: ‘Virgin White Tea’

Noi abbiamo scelto di raggiungerla con un tuk tuk (1500R A/R), per ammirare meglio il paesaggio circostante.

Arrivati alla piantagione, abbiamo fatto un bel giro tra i vari campi, accompagnati da una guida che ci ha spiegato tutto il processo di produzione del tè. Al termine, potrete assaggiare tutte le tipologie prodotte, scegliendo e volendo anche comprando la vostra preferita!

3° tappa: Tangalle

Proseguendo lungo la costa sud, questa località non dista molto da Mirissa. Per raggiungerla prendiamo un autobus  (bus fino a Matara  23R a testa, 20 min. di viaggio; poi altro bus fino a Tangalla 64R a testa, 1 h e 20 min).

Non essendo la stagione ideale per visitarla, non era per niente affollata…anzi, la spiaggia era praticamente tutta per noi… bellissima.

Lunghe passeggiate, tra bagni e sole, ci portano anche all’interno, distanti dalla spiaggia. Il paesaggio è molto bello…

Trascorriamo qui solo una notte presso la Starfish Guest House (3000R a notte), la mattina seguente si riparte.

4° tappa: Arugam Bay

Questa volta ci muoviamo in macchina (5 h, 15000R).

Arugam Bay si trova nella costa sud-orientale dello Sri Lanka, nel versante più favorevole per il mese di agosto, ed è considerata una delle principali località per il surf.

In quei giorni, infatti,  si svolgeva una competition al livello mondiale che ha reso ancora più difficoltosa la ricerca di un alloggio, ma che ha riempito la spiaggia e la cittadina di surfisti!

Dunque, due notti, due strutture diverse…fortunatamente, in centro,  vicine tra loro e al mare. La prima presso l’Arugam Bay Surf Resort (4500R a notte, senza colazione) e la seconda al Deans Beach Hotel Point View (3500R, senza colazione)

La spiaggia è ampia e lunga, ed è davvero caratteristica.

In ogni momento qualcuno o qualcosa cattureranno la vostra attenzione., a partire dalle numerosissime barche dei pescatori…

…dalla gente locale…

…dai monaci

In acqua, noterete gruppetti di surfisti “appollaiati” ciascuno sulla propria tavola in attesa dell’onda perfetta.

Rispetto alla spiaggia principale, con il vento più debole, girando l’angolo, dove le onde sono perfette, potrete ammirare il surf più bello.

5° tappa: Uppuveli

Da Arugam Bay, ci spostiamo verso nord, verso la zona di Trincomalee.

Per arrivare a destinazione decidiamo di dividere la macchina con una coppia di francesi, anche loro diretti lì. Sveglia alle 7 e partenza; il viaggio durerà circa 5 ore e mezza (16000R totali da dividere per due coppie).

Una volta ad Uppuveli, la ricerca di un alloggio non si rivela facile, quindi se decidete per tempo di raggiungere questa bellissima località prenotate! Alla fine le nostre fatiche vengono ricompensate da un posticino meraviglioso, dove torneremo sicuramente.

Qui trascorriamo tre notti, presso la guesthouse Club Dive Paradise (6000R a notte, senza colazione).

Direttamente sulla spiaggia, la nostra camera era molto semplice, ma con ogni confort, bagno ed aria condizionata.

In tre giorni non abbiamo mai messo le scarpe…sempre scalzi ed in costume.

La cosa più bella era svegliarsi, tuffarsi e fare colazione.

Il mare? da sogno!

Sulla spiaggia, ogni tanto, appariva anche qualche mucca…

Nonostante la stagione fosse quella giusta per questa parte dell’isola, sulla spiaggia i turisti erano davvero pochi, c’erano per lo più gli abitanti del posto…

…e qualche pescatore. Una sera tutta la spiaggia, turisti e locali insieme, si sono cimentati in una sorta di pesca di gruppo, raccogliendo lunghissime cime buttate in mare.

Pigeon Island è una piacevole escursione che potrete fare da Uppuveli.  Basterà raggiungere la vicina Nilaveli e da li imbarcarsi; la distanza è solo di 1 km.

L’isola, merita una visita.

Prendete un tuk tuk da Uppuveli fino a Nilaveli Beach (500R a tratta), il biglietto per l’isola costa 4200R per due persone, quello della barca per arrivarci 1800R A/R per due persone).

L’isola è uno dei parchi nazionali marini dello Sri Lanka.

Conserva tantissimi coralli, i resti migliori della barriera dello Sri Lanka.

Prima di essere dichiarata parco nazionale nel 2003, l’isola era stata denominata santuario nel 1963.

Pigeon Island consists of two islands; large pigeon island and small pigeon island. The large pigeon island is fringed by a coral reef, and is about 200 m long and 100 m wide. Its highest point is 44.8 m above mean sea level.[4] The small pigeon island is surrounded by rocky islets. The national park is situated within the dry zone of Sri Lanka. The mean annual temperature is around 27.0 °C (80.6 °F).[1] The annual rainfall ranges between 1,000–1,700 millimetres (39–67 in) while most of the rain is received during the North-eastern monsoon season from October to March.
Pigeon island, sri lanka, viaggiandovaldi

Tra un bagno e l’altro, abbiamo avvistato anche uno squaletto!!

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Prima di tornare, qualche assaggino agli snack locali…

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6°tappa: Jaffna

Si trova nella parte più settentrionale dello Sri Lanka; per raggiungerla, prendiamo una macchina. Il viaggio durerà 5 h per un costo di 18000R.

Lungo il tragitto troverete numerosi posti di blocco: tanti anni di isolamento e di guerra civile hanno allontanato questa zona dal resto del paese. Il turismo è ancora parecchio limitato, la gente, prevalentemente di origine tamil, è piuttosto schiva e riservata. Nulla a che vedere con la disinvoltura degli srilankesi del sud.

Il fascino del posto, in realtà, è proprio questo, arrivandoci vi accorgerete che il nord è un mondo a parte, separato dal resto dello Sri Lanka.

Tutta la regione sta lentamente risollevandosi da tutti questi anni di sofferenze e devastazioni.

 Jaffna, la capitale del nord, è un mix tra stile coloniale e cultura tamil.

Abbiamo trascorso qui 3 notti presso la guesthouse Theresa Inn (2700R a notte).

Considerate che in questa zona ancora non ci sono tante strutture alberghiere.

Nonostante il caldo micidiale, iniziamo la visita della città. Prima tappa: il Fort dal quale si ha una prima panoramica della penisola. Opera dei portoghesi, venne costruito nel 1618, successivamente alla conquista del territorio.

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L’area circostante è piuttosto desolata, forse per via dei lavori in corso.

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Dopo il Fort è la volta della bella biblioteca nazionale, sede oggi dell’università.

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Rinomata a livello mondiale, conteneva circa 90.000, andò distrutta in un incendio nel 1981 a seguito dei disordini filo-governativi.

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Camminando, raggiungiamo il Jaffna Market.

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Nel tardo pomeriggio, raggiungiamo il Nallur Temple, uno dei più importanti tempi indù del distretto.

Nallur temple, jaffna, viaggiandovaldi

Erano le 17:00 e fortunatamente, proprio in quel momento, si svolgeva l’ultima Puja della giornata. Assistere è stato emozionante. Gli uomini devono entrare a torso nudo. (tra le 13:00 e le 15:00 il tempio è chiuso).

Nallur temple, jaffna, viaggiandovaldi

A differenza degli altri templi indù, generalmente molto colorati, questo si presenta monocolore…davvero affascinante.

La mattina, in tuk tuk (2500R), si parte in direzione Nagadeepa Island (considerate 1h per andare e 1h per tornare). Il tempo impiegato verrà ricompensato dalla vista di tutta la penisola di Jaffna e dei suoi villaggi.

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Per raggiungere l’isola, inoltre, dovrete prendere una barca. Il tuk tuk vi aspetterà al molo, all’orario che deciderete.

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L’isola è molto bella, soprattutto per via della sua atmosfera così religiosa. E’ sede, infatti, di due templi:  il Nagadeepa Vihara, uno dei luoghi più santi visitati dai buddisti …

Nagadeepa Vihara
Nagadeepa Vihara
Nagadeepa Vihara
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Nagadeepa Vihara
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e un tempio indù.

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Entrambe bellissimi, vi affascineranno.

Il giorno seguente, ripartiamo.

7° tappa: Anuradhapura

Il viaggio, in macchina, dura 4 ore e mezza, con un costo di 18000R.

continua….

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