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Scanno e il suo lago: l’Abruzzo che non ti aspetti!

Scanno e il suo lago: l'Abruzzo che non ti aspetti!

Piacevole scoperta l’Abruzzo!

Scanno e il suo lago a forma di cuore sono stati la meta per un weekend d’estate bellissimo, all’insegna della natura e della semplicità.

Luoghi autentici ed affascinanti che, con la loro storia, le loro tradizioni arricchiscono l’anima di chi li visita.

Scanno

Scanno e il suo lago: l'Abruzzo che non ti aspetti!

E’ una vera e propria delizia.

Scanno e il suo lago: l'Abruzzo che non ti aspetti!
Scanno e il suo lago: l'Abruzzo che non ti aspetti!

Girare per i suoi vicoli, scoprirne le piazzette nascoste e gli scorci più belli è davvero piacevole. Angoli molto carini rendono affascinante questo piccolo borgo che tanto piace ai fotografi.

Qui, infatti, Henri Cartier Besson, Mario Giacometti, la fotografa tedesca Holde Lotz Baver realizzarono alcuni dei loro scatti più celebri. Basti pensare alla famosa foto del 1937 “Il bambino di Scanno” di Giacometti, oggi esposta al MOMA di New York.

Anche Escher sembra si fosse ispirato ad un vicolo in particolare, poi riprodotto in una nota litografia del 1929.

Celebre non solo per essere stata soggetto prediletto di noti artisti, Scanno vanta una sua importante tradizione orafa. Passeggiando per i suoi vicoli, infatti, non potrete non notare le tante botteghe che ancora oggi lavorano magistralmente l’oro.

A quest’arte pare siano legate anche alcune delle storie più particolari del borgo. In primis, lapresentosa, il gioiello che le suocere erano solite regalare alle future nuore, una grande stella di filigrana con in mezzo due cuori…come la descriveva D’Annunzio. Il nome del gioiello sembra derivi dal fatto che le giovani, una volta ricevuto il dono, andassero in giro per il paese a mostrarlo a tutti, dandosi delle arie.

Importante e significativo per le tradizioni di Scanno è anche il Museo della Lana che custodisce il ricordo dei tempi passati in cui la pastorizia era una fonte importantissima per il paese. Oggi, se ci fate caso, qualche anziana signora ancora indossa l’abito tradizionale. Inoltre, tra una passeggiata e l’altra, vi consigliamo di entrate in una delle numerose botteghe di formaggi che trovate tra i vicoli: non rimarrete delusi.

Da non perdere, poi, la Fontana del Sarracco, in Largo Bergia, che, con le sue cannelle ricorda ancora le usanze passate. Esse erano così suddivise: c’era la cannella del re dalla quale potevano dissetarsi solo i nobili maschi; la cannella raffigurante la regina alla quale potevano attingere solo le donne della nobiltà, la cannella per i lavoratori, quella per i frati, suore e viandanti ed infine, un po’ più in basso, la cannella per i bambini.

Scanno e il suo lago: l'Abruzzo che non ti aspetti!

Il lago di Scanno

La sua forma a cuore lo ha reso noto ai più.

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Il lago di Scanno è bello, con quel fascino che solo i laghi hanno. Trascorrere del tempo lungo le sue rive è molto piacevole.

Si trova ad un’altitudine di di 922 metri s.l.m, incastonato tra i Monti Marsicani, è il lago naturale più grande della regione.

Scanno e il suo lago: l'Abruzzo che non ti aspetti!

Dal lago, così come anche direttamente dal paese, parte un trekking che vi porterà fino al belvedere dal quale potrete godere della vista dell’intero lago e della sua famosa forma a cuore.

Non a caso il sentiero che vi condurrà in cima è chiamato “Sentiero del cuore“.

Tra i due percorsi, quello che parte dal paese è un po’ più breve e più semplice, assolutamente fattibile con i bambini.

Scanno e il suo lago: l'Abruzzo che non ti aspetti!

Sentieri, ampi spazi aperti vi accompagneranno in cima, avvolti da una cornice affascinante in cui la natura esplode in tutta la sua bellezza.

Scanno e il suo lago: l'Abruzzo che non ti aspetti!

Una volta giunti quasi a destinazione, dalla parte opposta al sentiero che vi porterà al belvedere, troverete a destra una stradina che vi condurrà, invece, all’Eremo di Sant’Egidio, un piccolo santuario dedicato al Santo. Una volta qui, è possibile scendere direttamente al lago e, nel contempo, al Santuario della Madonna del Lago.

Eremo di Sant’Egidio
Santuario della Madonna del Lago

Chi sceglie invece di raggiungere il belvedere partendo dal lago, arriverà prima all’Eremo. Riscendendo dovrà prendere il sentiero che porterà al belvedere.

La leggenda racconta…

La sua origine è naturale, risultato di una frana del Monte Genzana che sbarrò l’afflusso del fiume Tasso.

Tuttavia, circolano diverse leggende sulla sua nascita.

La prima è legata alla battaglia tra l’imperatore romano e il Re Battifolo. Quest’ultimo, quando stava per essere sopraffatto dall’Impero Romano, invocò l’aiuto del mago Bailardo che ricoprì d’acqua il campo nemico.

Un’altra leggenda, invece, si ricollega alla storia tra la bella dama Angiolina che, dedita all’arte della magia, si era rifugiata proprio nel lago di Scanno, e Pietro Bailardo. Quest’ultimo, si racconta, invaghitosi di Angelica ne ordinò il rapimento. Ella, consapevole di essere in pericolo, per difendersi fece nascere il lago sotto i piedi dei rapinatori, lasciando, così, che le acque li inghiottissero.

Sul destino di Angiolina e Bailardo circolano diverse versioni, tutte, comunque, contribuiscono a rendere ancora più affascinante la storia del lago!

Cosa fare sul lago

Una volta giunti sulle sue sponde non avrete che l’imbarazzo della scelta! Oltre, ovviamente, a rilassarvi, sono tante le attività tra le quali potrete scegliere: bici, risciò, canoe… giusto per darvi un’idea. Inoltre, per i più piccoli, nei pressi del parcheggio, c’è anche un parco giochi!

Inutile dire che non mancano i ristoranti e i punti ristoro nei quali gustare le bontà locali.

Nei dintorni…il Lago di San Domenico

Scanno e il suo lago: l'Abruzzo che non ti aspetti!

Super consigliato, poco distante da Scanno, il lago di San Domenico vi conquisterà sicuramente.

Meno battuto rispetto al vicino lago di Scanno, merita senz’altro una visita.

Il panorama di cui si gode all’arrivo è davvero molto bello; a completare il tutto c’è poi l’Eremo di San Domenico che si rispecchia nelle sue acque. Esso sorge all’interno di una grotta naturale scavata nella roccia calcarea. Qui si dice che abbia trovato riparo, nell’anno 1000, il monaco benedettino Domenico.

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Info utili: dove dormire e ristoranti consigliati.

Per dormire assolutamente consigliato il B&B Le rocce di Scanno (www.leroccediscanno.it).

E’ posto bellissimo, una casa veramente in mezzo alle rocce dove vi sentirete accolti e coccolati fin dal primo istante. Pace e relax renderanno il soggiorno molto piacevole. Le camere sono, a nostro avviso, molto belle così come tutta la casa.

Per mangiare vi suggeriamo il Ristorante La Porta in Via Ciorla, 31. Piccolo ma buono! Provate i “cazzellitti con le foglie“, il piatto tipico di Scanno: gnocchetti acqua e farina conditi con le verdure.

Se tornate verso Roma, e vi avanza tempo, fermatevi a visitare il piccolo borgo di Aielli, arroccato sulla montagna e famoso per i suoi Murales che ne colorano i vicoli e che rendono unici alcuni dei suoi scorci.

Buon viaggio!

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