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Santo Stefano di Sessanio, un borgo incantato

Santo Stefano di Sessanio, un borgo incantato

Una piccola meraviglia che grazie all’intuizione di un imprenditore svedese è tornata a vivere e risplendere; è Santo Stefano di Sessanio, un borgo delizioso dove lascerete il cuore.

Situato all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso, questo piccolo gioiellino fortificato conserva il ricordo di un passato glorioso.

Esso ebbe il suo massimo splendore durante il dominio dei Medici (1579 – 1743) quando, abolita la tassa sugli animali, fiorì abbondantemente l’agricoltura e la pastorizia, con un’importante produzione di lana Carfagna, una lana nera, particolarmente rinomata, che veniva impiegata per la realizzazione di uniforme militari e per i sai dei monaci.

Ancora oggi, infatti, è visibile lo stemma della casata su alcuni edifici come la porta e la torre medicea.

Santo Stefano di Sessanio, un borgo incantato

Quest’ultima, simbolo del borgo, è ancora in fase di restauro dopo i danni causati dal terremoto del 2009, così come qualche altro edificio.

Santo Stefano di Sessanio è un posto bellissimo. Il consiglio che vi diamo è di perdervi tra i suoi vicoli, scovando gli angoli nascosti, quelli più belli dove il colore dei fiori si alterna a quello bianco della pietra.

Santo Stefano di Sessanio, un borgo incantato
Santo Stefano di Sessanio, un borgo incantato
Santo Stefano di Sessanio, un borgo incantato
Santo Stefano di Sessanio, un borgo incantato
Santo Stefano di Sessanio, un borgo incantato
Santo Stefano di Sessanio, un borgo incantato

Cuore del paese è la piazza medicea con la piccola chiesetta, alle cui spalle si apre la vista sull’intera vallata.

Qualche taverna e qualche bottega animeranno la vostra visita. Se siete dei buongustai assaggiate le lenticchie, prodotto tipico del posto. In piazza c’è un negozio dove poterle comprare.

Santo Stefano di Sessanio, un borgo incantato

Per dormire, ma soprattutto per respirare appieno l’atmosfera del borgo, vi consigliamo l’albergo diffuso Sextantio (http://santostefano.sextantio.it/it/ ). Si tratta del progetto di cui parlavamo in apertura realizzato da Daniele Kihlgren. Vecchie abitazioni, stalle, palazzi sono stati riconvertiti in camere. Ogni cosa è stata lasciata il più possibile originale per non stravolgerne l’anima. Il risultato è un albergo molto bello, che raccolta la storia del borgo e che a noi è piaciuto molto. In ogni caso, le scelte per dormire non mancano.

Ai piedi del paese, facilmente raggiungibile, c’è un piccolissimo laghetto dove si trova la Chiesa della Madonna del lago, anch’essa, purtroppo, danneggiata dal terremoto.

Cosa vedere nei dintorni

A soli 5 km c’è Rocca Calascio. Un posto magico assolutamente da non perdere e che vi consigliamo di visitare. Noi ci siamo stati e merita davvero!

Buona vacanza!!!

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