i nostri viaggi

Happy family…in Normandia

Le maree, le spiagge infinite, un passato ricco di storia e di arte, le abbazie colorate, i porticcioli da cartolina, il Calvados…benvenuti in Normandia.

Prima tappa, inutile anche dirlo: MONT SAINT-MICHEL

Nota a tutti per gli indimenticabili spettacoli offerti dalle maree, è una delle mete più visitate di tutta le regione.

Noi siamo arrivati la mattina con la bassa marea. Tutto era in secca e, a piedi, abbiamo potuto fare quasi l’intero giro dell’Abbazia. Il paesaggio intorno a noi aveva una qualcosa di lunare. Il tempo, nuvoloso, rendeva il tutto ancora più suggestivo.

Per osservare il fenomeno della marea montante, è consigliato arrivare circa 2 ore prima dell’ora di massima marea.

NOTA importante per chi viaggia con un neonato o con un bimbo piccolo: assolutamente da evitare il passeggino. Armatevi di marsupio e raggiungete la cima del monte, dove si trova l’ingresso dell’Abbazia. Il percorso per raggiungerla si snoda lungo un’unica via, molto stretta, con diverse scale.

Per arrivare al Mont dovrete lasciare la macchina al nuovo parcheggio distante 2,5 km. Da qui, potete farvela a piedi lungo il percorso pedonale o potete prendere la navetta gratuita che parte proprio dal parcheggio e vi lascia a 400 metri di distanza dall’ingresso…ideale per farvi gustare lo spettacolo dalla giusta prospettiva.

Il Mont e la sua Abbazia risalgono al Medioevo quando i monaci scelsero questa località per il suo carattere marittimo. Qui trovarono l’ambiente ideale dove costruire uno degli edifici religiosi più spettacolari. Tutt’oggi, due comunità di monaci e monache garantiscono la preghiera quotidiana, nell’Abbazia.

Lasciato Mont Saint-Michel, raggiungiamo BAYEUX dove faremo base tre giorni per visitare la zona circostante.

Città medievale, Bayeux è nota soprattutto per il suo famosissimo Arazzo. Ricamato su un tessuto di lino, lungo 70 m, l’eccezionale opera racconta i preparativi, l’inizio e la conquista dell’Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore e la Battaglia di Hastings. 

Per quanto riguarda la cittadina, essa ha conservato il suo impianto medievale e si sviluppa tutta intorno alla Cattedrale gotica Notre-Dame, inaugurata nel 1077 da Guglielmo il Conquistatore. Durante l’estate, nei mesi di luglio e agosto, si svolge il “Meet alla cattedrale: i Lights of Liberty“. con suoni e giochi di luci proiettati sulla cattedrale e sull’albero della Libertà.

Magicamente risparmiata dai bombardamenti della guerra, Bayeux fu anche, per un breve periodo, capitale provvisoria di Francia.

Uno degli scorci più belli, secondo noi, è quello dove si trova il mulino ad acqua, nella città vecchia. Qui, vi consigliamo il ristorante Le moulin de la galette. Scegliete un tavolo fuori: il paesaggio è eccezionale e le gallettes squisite.

Da Bayeux sono facilmente raggiungibili le famose spiagge dello sbarco, come Omaha beach. Lunghissima, quasi deserta, con un paesaggio stupendo. Lasciata la macchina, a piedi scalzi, decidiamo di fare una bella passeggiata, accarezzati dal vento e cullati dal rumore delle onde dell’Oceano. Raggiungiamo il monumento commemorativo dello sbarco, ricordando un momento storico particolarmente toccante.

Omaha beach

In collegamento alla visita della spiaggia, visitiamo anche il Cimitero americano e quello tedesco.

Da Bayeux potete raggiungere anche NEZ DE JOBOURG che, con le sue falesie più alte d’Europa continentale, regala splenditi panorami. Anche qui è possibile percorre un tratto del Sentiero dei Doganieri. Se volete fermarvi a mangiare, scegliete il ristorante Auberge des Grottes, direttamente affacciato sulla falesia.

Lasciata Bayeux ci dirigiamo verso una delle località più belle della Normandia: HONFLEUR.

Si tratta di un porticciolo stupendo, città di pittori e dell’impressionismo. Perfettamente conservata, offre al visitatore scenari unici e autentici, fatti di stradine acciottolate, vivaci piazzette e vecchie case in pietra.

Il Vieux Bassin, il vecchio porto, è il cuore della cittadina, con i suoi eleganti velieri e le casette colorate che lo circondano, è uno dei punti più belli di Honfleur e soggetto di innumerevoli dipinti da parte di tantissimi artisti.

Place Sainte-Catherine è una delizia. Il sabato mattina si svolge un vivace mercato. Sulla pizza di erge la Èglise Sainte-Catherine nota per il suo insolito tetto che richiama molto chiaramente lo scafo rovesciato di una nave a memoria della vocazione marinara della città.

Da Honfleur a facile raggiungere le splendide falesie di ETRETAT, sulla Costa d’Alabastro.

Etretat è un piccolo villaggio di pescatori incastonato tra le due famose Falaise d’Amont e Falaise d’Aval.

E’ possibile salire a piedi su entrambe. La Falaise d’Amont è raggiungibile anche in macchina. Noi siamo saliti a piedi con il nostro immancabile marsupio!

Se vi va di vedere qualcosa di diverso, potete visitare anche Les Jardins d’Etretat realizzati inizi del 1900 da una famosa attrice frances, Madame Thebaut, grande amica di Claude Monet . Il paesaggio è quasi fantastico, con opere d’arte sui generis. Nulla di eclatante ma una volta lì, perchè no.

Les Jardins d’Etretat

Il nostro viaggio in Normandia continua all’insegna del gusto. Percorrendo la Route du Cidre, potrete degustare Calvados e sidro a più non posso.

Si tratta di 40 km di strada, che attraversa paesini deliziosi, tra cui segnaliamo BEUVRON-EN-AUGE, assolutamente da visitare.

Beuvron – En – Auge

Le cantine di sidro sono segnalate lungo il percorso dai cartelli “Cru de Cambremer”. Fermatevi in qualcuna di esse e brindate alla vacanza con un bel bicchiere di Calvados!

Rifocillati dal Calvados, arriviamo a ROUEN, famosa per essere stata teatro della morte di Giovanna D’Arco.

Da non perdere:

  • la cattedrale Notre-Dame, esempio eccelso di architettura gotica francese. Durante l’estate la sua facciata diventa una tela su cui vengono proiettati affascinanti giochi di luci e di suoni. La durata dello spettacolo è di circa 40 minuti;
  • il Gros-Horloge , in stile rinascimentale e raffigurante le divinità della settimana e le fasi lunari;
  • Place du Vieux-Marché, dove venne messa al rogo Giovanna d’Arco;
  • il centro storico perfettamente conservato e caratterizzato da deliziose case a graticcio.

Ultima tappa del nostro viaggio in Normandia: GINERNY, a casa di Claude Monet.

Fonte di ispirazione per il pittore, che qui visse dal 1883 fino alla morte, nel 1926, questo villaggio è una vera delizia. Una volta arrivati, vi sembrerà di entrare in una delle celebri tele del pittore.

Visitate casa sua e i giardini che lui stesso realizzò e che più volte raffigurò nei suoi dipinti. Primo fra tutti Nymphéas .

E’ un luogo che vi rigenererà, lasciandovi un ricordo positivo e piacevole di questa bellissima terra.

Bon voyage!

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