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Giappone – 6°tappa: Takayama, Shirakana-go, Kanazawa…le alpi giapponesi

Con uno Shinkansen da Kyoto, direzione Nagoya, raggiungiamo Takayama, situata nella prefettura di Gifu, nella parte centrale dell’isola di Honshu.

Circondata dalle Alpi giapponesi, ha mantenuto la sua autenticità, tra case in legno dai tetti spioventi, antiche botteghe e soprattutto birrerie di sakè, rinomato in tutto il Paese.

Visitate il Quartiere Sanmachi-suji, costituito essenzialmente da tre strade principali nelle quali potrete trovare le botteghe più caratteristiche e le birrerie di sakè, riconoscibili dal sugidama, una grande sfera, formata dall’intreccio di foglie di criptomeria japonica, posta sopra l’ingresso.

Da Takayama è possibile raggiungere tramite un pullman il folcloristico Villaggio Hida-no-sato che conserva le antiche case tradizionali, emblema della passata vita rurale della zona.

La sera decidiamo di passarla in un centro termale nel bel mezzo della montagna, dove gli unici turisti eravamo noi! (in realtà volevamo dormire in un roykan, ma non ci siamo riusciti poichè tutto pieno). L’esperienza è stata comunque interessante e molto autentica. Se non altro abbiamo provato gli onsen!

La mattina dopo, di buon ora, ritorniamo a Takayama e da lì con un bus partiamo per il famoso villaggio di Shirakana-go, nella  prefettura di Ogimachi (ci impieghiamo 50 min.).

Sito dichiarato Patrimonio dell’Unesco, è davvero uno spettacolo e merita assolutamente una visita. Caratteristica principale sono le numerose case del villaggio di Ogimachi costruite con i tetti spioventi, secondo lo stile detto gasshō-zukuri, che, tradotto, significa a mani in preghiera, a richiamare la posizione delle mani congiunte proprio per pregare. Questa tipologia di tetto è stata realizzata per far fronte al peso della neve che, durante l’inverno, cade copiosamente. Alcune di queste case hanno più di 250 anni!

Circondati da campi di riso, molti di questi casali offrono la possibilità di pernottare, ovviamente prenotando per tempo.

Rientrati a Takayama ceniamo molto presto (dopo le 19 è difficile trovare qualcosa aperto, almeno per quanto riguarda la parte vecchia). Ne approfittiamo per assaggiare la famosa carne di Hida, e i cosiddetti Yakinuku.

La mattina dopo, si riparte, questa volta per Kanazawa.

Qui abbiamo passato due notti, in un delizioso appartamento preso su airbnb, proprio sul lungo fiume.

Prima tappa, visita al Museo di Arte Contemporanea del XXI secolo, famoso soprattutto per l’installazione della “Piscina” di  Leandro Erlich, ma non solo.

Successivamente, essendo praticamente attaccati, proseguiamo per il  Kenroku-engarden e per il Castello.

E’ un giardino privato, considerato uno tre più belli di tutto il Giappone. E’ detto il “Giardino dei sei attributi”: spaziosità e intimità, artificio e antichità, corsi d’acqua e panorami.

Vicino al giardino, si trova il Castello che richiama la storia della dinastia Maeda che visse e regnò in questo luogo per oltre 200 anni.

Il tardo pomeriggio, invece, lo dedichiamo alla visita dell’Igashi district, il quartiere delle geishe e delle sale da te, molto bello e caratteristico.

A cena, su consiglio del nostro proprietario di casa, andiamo al ristorante Mori Mori (proprio di fronte alla fermata Katamachi dei bus n. 8-9-10). Qui il sushi è squisito e super economico, consigliatissimo!

Prima di lasciare Kanazawa, visitiamo anche il quartiere dei Samurai nel Nagamashi district.

Da qui, prima di ripartire, facciamo anche una gita alle bellissime terrazze di riso di Senmaida!

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