i viaggi di mamma e papà

Giappone – 5° tappa: Fushimi Inari, Nara, Mijajima, Hiroshima

La prima gita, con partenza da Kyoto, è  alla volta di Nara. Prima, però, visitiamo il famoso Fushimi Inari (è sulla stessa linea ferroviaria per Nara, 2 fermate da Kyoto, pertanto, vi conviene accorpare le due visite nella stessa giornata – JRP valido per entrambe le tratte).

Il santuario è dedicato a Inari, dio del riso, patrono degli affari, venerato da commercianti e artigiani. Ognuno dei torii che compongono il tempio è stato donato da un’azienda giapponese. Camminare sotto i tantissimi torii rossi ha il suo fascino.

Noi non siamo arrivati fino in cima, ci siamo fermati a metà del percorso, vicino al laghetto.

Arrivati a Nara, veniamo subito accolti dai tanti cervi, che circolano liberamente in tutta la zona.

Culla della civiltà giapponese, dal 719 al 794 ne fu la capitale; dal 1998 è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Nara Koen è la parte da visitare, quella più ricca di templi.

In particolare, eccone alcuni di quelli che principalmente andrebbero visitati:

  • Todai-ji temple, interamente costruito in legno, ospita, al suo interno,  il Buddha Daibutsu (il più grande al mondo, alto 15 metri).

Sul retro della statua di Buddha, si trova un pilastro con un foro al centro: si dice che coloro che riescono ad attraversarlo ricevano una sorta di “illuminazione”. Il foro è, però, davvero piccolo…a misura di bambino!

  • Kofuku – Ji  di cui, oggi, rimangono in piedi solo due pagode, una di tre piani e una  di cinque. Quest’ultima, alta 50m, è la seconda pagoda più alta del Giappone.
  • Kasuga taisha, il tempio delle 1001 lanterne. Pare essere il santuario più celebre di Nara, ed è dedicato alla divinità responsabile per la protezione della città.

Il giorno successivo è la volta di Hiroshima, un’occasione per fare un tuffo nel passato e rendersi conto di cosa è successo.

Da Kyoto si arriva in 2 ore, con lo Shinkansen.

Prima di visitare la città, però, ci allunghiamo fino all’isola di Miyajima, per veder il famoso torii gigante, immerso nell’acqua.

Simbolo dell’isola, considerata luogo sacro da quando nel 593 d. C. venne costruito il santuario di Itukushima, questo torii gigante è stato realizzato interamente in legno e dipinto di rosso. I suoi pilastri sono alti 17 m. E’ immerso nell’acqua, a 200m di distanza dalla riva.

Con il Japan rail pass dalla stazione di Hiroshima, si prende il treno per il porto (30 min.) e poi il traghetto che in pochi minuti vi porterà sull’isola (anch’esso incluso nel JRP).

Con l’occasione, ne approfittiamo per pranzare sul posto ed assaggiare la famosa “Okonomiyaki”  (significa okonomy=cio che vuoi e yaki=alla griglia – una sorta di pizza/frittata con un sacco di cose all’interno).

Ritornati ad Hiroshima, raggiungiamo la cupola della bomba atomica, il parco con la fiamma sempre accesa, i monumenti a ricordo delle vittime ed il museo, emblemi di una tragedia che tutti, purtroppo, conosciamo.

Prossima tappa: le Alpi giapponesi.

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