i viaggi di mamma e papà

Giappone – 4°tappa: Kyoto

Eccoci a Kyoto…l’essenza del Giappone.

Geishe, templi, santuari…qui ogni elemento vi farà fare un tuffo nel passato, facendovi respirare la vera cultura giapponese!

Dal 794 al 1868 è stata la capitale del Paese ed oggi è nominata la “città dei mille templi”.

A Kyoto facciamo base 4 giorni, che ci serviranno per vistare anche Nara e Hiroshima. Qui abbiamo preso un appartamento su airbnb davvero carino e comodo, nella zona di Gion.

Appena arrivati, nel tardo pomeriggio, andiamo subito a visitare il Kiyomizudera temple, il tempio con la terrazza affacciato sulla valle, giusto in tempo prima della chiusura (N.B. La maggior parte dei templi chiudono tre le 17 e le 18! Conviene sfruttare la mattina, che si sta pure più freschi! Molti ristoranti, inoltre, dopo le 22 non fanno più mangiare).

Il tempio risale all’VIII secolo, prima ancora che Kyoto diventasse capitale del Giappone, ma l’attuale complesso è del 1633.

Per visitarlo si compie un vero e proprio percorso spirituale.

La sera troviamo un ristorantino minuscolo a Gion, con una decina di posti solo al bancone.. super! Dopo cena ci facciamo una passeggiata fino a Pontocho, il quartiere limitrofo, al di la del fiume Kamo-gawa, pieno di vita, di gente e di posti dove mangiare e bere.  La zona è molto bella, nei mesi estivi i ristoranti sfruttano il lungo fiume con deliziose palafitte di legno. Tra il ponte Sanjo e il ponte Oike si concentra il maggior afflusso di gente, per lo più giovani. E’ tutto molto suggestivo, e se vogliamo anche romantico.

Per esperienza personale non conviene cenare in uno di questi ristoranti perchè sono decisamente cari e non si mangia neanche troppo bene. Piuttosto, per bere una cosa assolutamente si…e volendo anche seduti sul prato..proprio sull’argine del fiume!

Se siete golosi di carne o semplicemente volete togliervi lo sfizio di assaggiare la famosa carne Wagyu (erroneamente si generalizza chiamandola carne di Kobe)  fatelo! Costa, ma ne vale la pena!!! E’ divina, si scioglie in bocca!

Il secondo giorno a Kyoto è un vero e proprio tour de force.

Partiamo con il Tempio d’oro, il Kinkaku-ji temple, detto anche “Padiglione d’oro”…bellissimo.

Realizzato nel periodo  di Yushimitsu, fu ricostruito fedelmente nel 1955, dopo che venne fatto ardere da un monaco. I suoi tre piani presentano ognuno un’architettura diversa: il primo, chiamato la Camera delle Acque di Dharma, è costruito in stile shinden-zukuri, utilizzato soprattutto per le residenze dell’aristocrazia imperiale. Il secondo, la Torre delle Onde del Suono, il cui esterno è completamente ricoperto di foglia d’oro, è realizzato secondo lo stile buke-zukuri, tipico delle residenze dei samurai. Il terzo, infine, costruito nello stile tradizionale Cinese zenshu-zukuri, è anch’esso dorato, con una fenice di bronzo dorata sul tetto.

Il giardino che lo circonda fu progettato secondo i canoni del periodo Muromachi, particolarmente attendo all’armonia tra edifici e spazio circostante.

A seguire, poco distante, è la volta del Ryoan-ji temple dove si trova il famoso giardino zen karesansui.

Esso, decisamente molto semplice, è composto da ghiaia bianca su cui sono modellate delle onde. All’interno 15 pietre, di dimensioni differenti tra loro, vengono presentate in gruppi da cinque.

La particolarità è che da ogni angolatura lo si guardi, si riuscirà a scorgere tutte le pietre tranne una.

Ovviamente, l’ordine delle pietre corrisponde a precisi criteri di equilibrio che rendono questo giardino secco molto affascinante. La sua osservazione viene concepita come importante supporto alla meditazione.

Sempre lungo la strada, raggiungiamo Arashiyama che rivela essere una zona molto molto carina. Qui si trova  il Tenryu-ji temple con giardino…

…e la foresta di bamboo.

Il To-ji temple è davvero molto bello, oltre alla famosa pagoda che spesso viene richiamata come simbolo di Kyoto, all’interno dei due edifici principali sono conservate delle statue giganti dorate di Buddha, molto molto belle.

Ultima tappa, il Sanjusangen-do temple, famoso per le 1001 statue dorate della dea Kannon, dea della misericordia.

Sono stati due giorni brevi ma molto intesi, che sono bastati a farci un’idea di Kyoto e della sua atmosfera.

Nel prossimo post, vi racconteremo delle gite al Fushimi Inari, Nara, Mijajima, Hiroshima per le quali Kyoto è un ottimo punto di partenza.

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