i viaggi di mamma e papà

Birmania 3°parte – Grotte di Pindaya, Lago Inle

Con un volo da Mandalay diretto a Heho, raggiungiamo le Grotte di Pindaya ( 2 ore in macchina).

L’ingresso al sito è di 10$ a persona. Le grotte, in roccia calcarea, sono ben note per ospitare al loro interno svariate statue di Buddha, circa 8000, donate da moltissimi fedeli, non solo birmani ma provenienti da tutto il  mondo. Si tratta ovviamente di un luogo sacro.

La nostra direzione finale è stata il Lago Inle. Lungo la strada, ci siamo fermati a vedere il Shwe Yaunghwe Kyaung, un monastero, anch’esso, in teak, sito a Nyaungshwe. Bello e affascinante, con le sue caratteristiche finestre ovali.

Per raggiungere il Lago Inle, prendiamo una barchina da Nyaungshwe e, dopo 45 minuti di navigazione, arriviamo al nostro hotel, il Paramount Inle Resort (3 notti 171 $ con colazione) totalmente sospeso sul lago, e costruito su palafitte.

Inevitabile non incrociare i pescatori tipici del luogo, con le le loro caratteristiche reti.

Il Lago Inle è bellissimo. Prendete una barchina e fatevi un giro, visitando i paesini galleggianti che lo animano.

Primo stop Ywama, con il suo mercato galleggiante.

Secondo stop  Nampan, alle fabbriche di tessuti, di sigari, e barche.

Durante il giro, raggiungete anche i tomato gardens e i floating gardens.

Il secondo giorno sul lago Inle lo passiamo di nuovo in barca. Questa volta, visitiamo la Phaung Daw Oo Paya con il suo vivace mercato.

Dopo è la volta di Inthein e la sua Shwe Inn Thein Paya.

La sera, nonostante avessimo prenotato la notte al Paramount Inle Resort , decidiamo di cambiare hotel e di trovarne uno direttamente a Nyaungshwe.

Questa scelta è  stata dovuta al fatto che il giorno dopo saremmo partiti per un trekking di due giorni, deciso lì per lì. Essendo la partenza all’alba, abbiamo preferito evitare l’ora di navigazione la mattina stessa.

Così facendo, abbiamo scelto l’Inle Apex hotel (40 $ a notte con colazione).

La mattina, ore 8:00, partenza per il trekking. Guidati da Timo, abbiamo vissuto un’esperienza meravigliosa. 6 h circa di camminata al giorno, a contatto solo con la natura.

La meta? Un monastero per i monaci novizi, abitato da bambini dai 7 agli 11 anni circa (ogni bambino maschio deve passare questo periodo in monastero e decidere se continuare sulla via della fede o no).

Abbiamo cucinato nei loro ambienti e dormito all’interno del monastero, su un letto fatto solo di coperte, a lume di candela, con le preghiere dei piccoli monaci che ci tenevano compagnia. Spettacolare!

Non potevamo concludere il nostro viaggio in Birmania in un modo migliore!

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